Crediti d'imposta per il fotovoltaico aziendale - Piano Transizione 5.0

Crediti d’imposta per il fotovoltaico aziendale – Piano Transizione 5.0

Il Crediti d’imposta per il fotovoltaico aziendale – Piano Transizione 5.0 introduce un nuovo schema di sostegno da 4,3 miliardi che incentiva gli investimenti privati in beni e attività che promuovono la digitalizzazione e la decarbonizzazione nel settore produttivo. Il decreto attuativo apre anche alla possibilità di realizzare impianti fotovoltaici ma solamente a patto che siano destinati all’autoconsumo. E che questi investimenti facciano parte di un progetto di innovazione che preveda l’acquisto di beni strumentali.

Crediti d’imposta per il fotovoltaico aziendale – Piano Transizione 5.0 – I dettagli

Beneficiari: tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato.
Tempistiche: I contributi transizione 5.0 sono disponibili per i progetti di innovazione avviati dal 1° gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025.
Tipologia di intervento: Il Piano Transizione 5.0 riconosce un credito d’imposta determinato sulla base delle spese agevolabili e della riduzione dei consumi energetici conseguita. Per il fotovoltaico sono previsti precisi tetti di spesa: 780 €/kW per gli impianti tra 0,6 e 1 MW; 820 €/kW per quelli tra 0,2 e 0,6 MW; 940 €/kW per quelli tra 20 e 200 kW; fino ai 1.170 €/kW per impianti sotto i 20 kW.
Come accedere: Per gli impianti fv il decreto attuativo del piano Transizione 5.0 dispone che gli incentivi al fotovoltaico siano disponibili con la semplice comunicazione di fine lavori per la scadenza di dicembre 2025.

CONSIDERAZIONI SOLAR BEE

Questo contributo può essere molto interessante ma attenzione:

  • il solo fotovoltaico non permette di godere della 5.0. Tale opportunità si ha se l’investimento prevede congiuntamente l’acquisto di beni strumentali con determinate caratteristiche di consumo
  • necessità una certificazione specifica rilasciata da professionista abilitato i cui costi ( € 10.000 medi)  sono si deducibili ma diventano perlomeno in parte un costo per l’azienda) 

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