Contributi per autoconsumatori a distanza e CER
Analogamente agli incentivi per privati, il decreto CACER (Contributi per autoconsumatori a distanza e CER) offre contributi per l’autoconsumo fotovoltaico delle aziende. Sono disponibili due configurazioni: la comunità energetica rinnovabile (CER) e l’autoconsumatore individuale a distanza, ovvero un cliente che utilizza l’energia prodotta dai propri impianti in maniera virtuale presso i punti di prelievo di cui è titolare. Questa misura prevede una tariffa premio per l’energia condivisa e un rimborso per alcune componenti tariffarie.
Beneficiari: Le CER sono riservate a piccole e medie imprese, mentre l’autoconsumatore a distanza può essere qualsiasi azienda.
Tempistiche: La misura è operativa e le richieste possono essere presentate fino al trentesimo giorno successivo al raggiungimento di 5 GW di contingente, comunque non oltre il 31 dicembre 2027.
Tipologia di Intervento: Sono incentivabili impianti fino a 1 MW di potenza unitaria. La tariffa premio per il fotovoltaico delle CER varia in base alla zona geografica, con una componente fissa e una variabile.
CONSIDERAZIONI SOLAR BEE SU CONTRIBUTI PER AUTOCONSUMATORI A DISTANZA E CER
Le Cer rappresentano sicuramente innanzitutto uno sviluppo ed una conquista sociale importante, oltre a rappresentare un concetto aggregativo molto significativo.
Dal punto di vista economico considerato vari aspetti compreso i costi di costituzione e soprattutto di gestione della CER diventano convenienti se si riescono a realizzare impianti medio grandi ( pari almeno a 250/300kwp) e si ha un buon esubero di energia tra quella prodotta e quella consumata
Autoconsumo a distanza è molto interessante solo nel caso in cui lo stesso soggetto giuridico abbia 2 o più siti dove poter installare l’impianto fotovoltaico e possa mettere l’energia prodotta in un sito che magari abbia pochi consumi a disposizione di un altro sito con consumi più elevati.